06. Siracusa

Introduzione

Ho fatto un primo viaggio in Sicilia con la mia macchina insieme a una amica.

Ogni itinerario sarà descritto in post separati.Questa è una mappa con le destinazioni dei diversi tragitti numerati da 1 a 6:

 

  1. Lipari – Milazzo
  2. LMilazzo –  Taormina via Falcone, Novara di Sicilia e  Madrazzi 
  3. Taormina
  4. Taormina – Escursione  a Acireale e Acitrezza
  5. Taormina – Siracusa
  6. Siracusa
  7. Siracusa – Ragusa via Avola, Noto e Modica
  8. Ragusa –  Scicli
  9. Ragusa -Piazza Armerina
  10. Piazza Armerina – Palermo via Enna
  11. Palermo Capella Palatina e Monreale
  12. Palermo Lipari via Cefalù e Milazzo

Indice

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06. Siracusa

Qui non abbiamo fatto molte foto. Abbiamo preso l’Autostrada per Catania dove volevamo fermarci a mandare a Ikea. Visto che ci eravamo persi l’uscita per Ikea abbiamo proseguito a pancia vuota per Siracusa dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio.

A dormire a pancia vuota era fuori discussione per i nostri amici che ci hanno ospitato. Siamo stati subito rifoccillati sul loro splendido terrazzo con vista mare e il castello di Ortigia, lato sud.

La stessa sera si aprì cielo sopra di noi con una pioggia che creò problemi in tutta la Sicilia del sud.

Il giorno dopo ci fù offerto una colazione in casa con vista mare.

Potevamo continuare il nostro viaggio? Il giorno dopo era escluso. Dovevamo restare una seconda notte.

Visto il tempo proibitivo, abbiamo approffittato per visitare Siracusa, il museo di Archimede che visse a Siracusa e la chiesa dedicata a Santa Lucia.

Non volevamo disturbare i nostri amici che già avevano fatto tanto per noi.  Volevamo andare a un ristorante. Ci hanno consigliato un bellissimo ristorante la seconda sera quasi sotto casa.

Non potevo evitare di fotografare alcuni articoli di un vecchio giornale da leggere per gli ospiti del ristorante.

Il terzo giorno, come è tipico per la Sicilia, dopo il diluvio tornò il sole.

Abbiamo dovuto lasciare i nostri cari amici che ci hanno curato cosi bene durante la nostra breve permanenza a Ortigia.

  

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Conclusione