Fare bene al creato

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Introduzione

Mi è piaciuto questo articolo del 27 febbraio sull’Osservatore romano. Ho deciso di farne una pagina.

Indice

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L’uomo non é padrone del creato

http://www.osservatoreromano.va/vaticanresources/pdf/QUO_2019_048_2702.pdf

Ecco il testo  dell’articolo:

Il peccato «porta l’uomo a ritenersi dio del creato, a sentirsene il padrone assoluto e a usarlo non per il fine voluto dal Creatore, ma per il proprio interesse, a scapito delle creature e degli altri». Lo scrive Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima 2019, incentrato su un passo della lettera ai Romani: «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli
di Dio» (8, 19). La riflessione del Pontefice parte dalla constatazione che «se l’uomo vive da figlio di Dio, se vive da persona redenta, che si lascia guidare dallo Spirito Santo e sa riconoscere e mettere in pratica la legge di Dio» egli «fa del bene anche al creato,
cooperando alla sua redenzione». Quando infatti «la carità di Cristo
trasfigura la vita dei santi», questi «danno lode a Dio e, con la pre-
ghiera, la contemplazione, l’arte coinvolgono in questo anche le creature», come dimostra eloquentemente il Cantico di frate sole di san Francesco d’Assisi. Se questo è vero, è altrettanto evidente che «l’armonia generata dalla redenzione è ancora e sempre minac-
ciata dalla forza negativa del peccato e della morte». Quando infatti, scrive Francesco, «non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature  ma anche verso noi stessi — ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento». Que-
sto conduce «a uno stile di vita che vìola i limiti che la nostra condizione umana e la natura ci chiedono di rispettare». E così si finisce per interrompere «la comunione con Dio, con gli altri e con il creato».

Nel momento in cui «viene abbandonata la legge di Dio», si affer-
ma «la legge del più forte sul più debole». È allora che il peccato —
sotto forma di «avidità, brama per uno smodato benessere,  isinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio» — porta allo «sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato». Per questo, prosegue il Papa, «il creato ha la necessità impellente che
si rivelino i figli di Dio, coloro che sono diventati “nuova creazione”».
E la Quaresima diventa così «segno sacramentale» di una conversione che «chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina».

Sottomettere gli animali

Questo articolo mette a mio avviso, luce su quanto sta scritto in Genesis 1:28  in inglese dice:

28 God blessed them, saying to them, ‘Be fruitful, multiply, fill the earth and subdue it. Be masters of the fish of the sea, the birds of heaven and all the living creatures that move on earth.’

Questo verso si puó anche leggere nell ‘originale in ebreo in Biblehub.

In italiano “subdue” é tradotto come soggiogare che é definito come “Sottomettere con la forza al proprio dominio”.

Soggiogare  viene d “mettere sotto il giogo” dove il giogo é uno strumento si legno che veniva messa sul collo dei buoi.

(Foto: Wiki)

I testimoni di Geová traducono il verbo soggiogare come “controllare” che effettivamente suona meno negativo del verbo “soggiogare”.

Mi chiedo come il versetto nella genesi possa essere stata interpretata da altri.  Da come molti umani trattano gli animali, mi sembra che il verso della genesi sia piuttosto stata tradotta come un permesso di fare qualsiasi cosa con gli animali.

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Conclusione

I preti sull’isola di Lipari non ne hanno mai parlato. Forse non hanno nemmeno letto questa lettera del papa. 
Molti isolani usano Lipari

non per il fine voluto dal Creatore,

ma per il proprio interesse, a scapito delle creature e degli altri”